Sarner Janker, lana cotta

L’amore per le pecore e il fascino della tessitura sono le ragioni che ancora oggi ci spingono a continuare questo meraviglioso mestiere manuale, soprattutto ora che l’artigianato artistico è più richiesto che mai.

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Gli esordi

La nostra bisnonna soleva pettinare la lana con una cardatrice (Wollkral) già nel 1850. Veniva lavorata lana di pecora propria e quella dei vicini. Così come in passato, la lana veniva filata sulla ruota dell’arcolaio, nella Stube di casa.

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Tessitura artigianale

Nel 1968 nostro padre Josef Unterweger ha aperto il laboratorio di tessitura manuale e di lavorazione della lana. “Egli ha iniziato qualcosa, nel momento in cui gli altri hanno deciso di smettere”, così scrive Angelika Kampfer nel suo libro “Altes Handwerk”. La sua formazione professionale nel campo della tessitura manuale risale a qualche anno prima, nel 1955/56, a Imst, Tirolo del Nord. Grande appassionato del fai da te e inventore, ha sviluppato e realizzato diverse tra le macchine che utilizziamo.

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Artigianato vivo

Nel libro “Altes Handwerk” di Angelika Kampfer la bottega artigianale di tessitura Unterweger viene presentata a fianco di altre attività di tipo tradizionale. Sulla vita di Josef Unterweger troviamo scritto:

Josef Unterweger: “ quando avevo 14 o 15 anni mio papà ha pensato che fosse ora di guadagnarmi da solo la pagnotta, così mi ha mandato da un contadino per imparare a lavorare < questo non fa mai male>, ha detto. Più tardi ho frequentato la scuola di tessitura al telaio presso la Winterschule di Imst, in Austria. Ho costruito io stesso il mio primo telaio e ho comprato la macchina per cardare da un artigiano che aveva deciso di smettere questo mestiere. Si, effettivamente, ho iniziato a praticare un mestiere, nel momento in cui gli altri hanno deciso di smettere”.